15 ottobre1008

17 APRILE 2010 ALLE ORE 15.00 MANIFESTAZIONE CITTADINA CON CORTEO S-CONCERTO

PARTENZA COLOSSEO ARRIVO PIAZZA CAMPO DE’ FIORI

Ci accompagneranno giocolieri, trampolieri e tanta musica popolare per bambini e adulti
(portate pentole, padelle, cucchiai di legno, strumenti musicali, fischietti e tutto quanto può servire a fare musica)

La scuola pubblica è allo sfascio:
non ci sono i soldi per le supplenze, i progetti di formazione, il sostegno
la gestione amministrativa, le pulizie, la manutenzione dell’edilizia scolastica.

E intanto piovono soldi a palate per le scuole private.

PER
• il ritiro dei tagli previsti dalla L.133/08: finanziaria estiva Brunetta-Tremonti (meno 132.000 unità di personale docente e A.T.A. e meno 7.800,00 milioni di euro in tre anni)
• il ritiro della L. 169/08: controriforma Gelmini (“maestro” unico)
• il ritiro della proposta di riordino della secondaria, il cui iter, peraltro, è tutt’altro che concluso
• il ritiro del DDL Aprea
• il diritto all’insegnante specializzato di Sostegno per l’intero orario
• la cancellazione del tetto del 30% per gli extracomunitari
• la cancellazione dei finanziamenti alle scuole private
• l’impegno dello Stato a pagare i debiti alle scuole
• la nomina in ruolo dei precari docenti e A.T.A su tutti i posti vacanti e disponibili
• la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici (L.626/94 e D.lgs.81/08)
• l’ottenimento dell’organico necessario per la formazione delle classi a tempo pieno come richiesto dalle famiglie
CONTRO
• il versamento di qualsiasi contributo volontario
• l’utilizzazione dell’orario delle compresenze e della contemporaneità per le supplenze
• l’attuazione di lavori di manutenzione (verniciatura aule, acquisto e sistemazione arredi scolastici, ecc.) e di pulizia degli edifici da parte dei genitori

Coordinamento Permanente delle Scuole di Roma
Aderiscono le seguenti scuole, coordinamenti, associazioni ed organizzazioni sindacali:
49° Circolo Didattico, 92° Circolo Didattico, 1° Circolo Didattico, Dalla Chiesa, Pasteur, Talete, D´Antona Biagi, De Chirico, Russel, Poggiali, Fabrizio de Andrè, Crispi, L. da Vinci Maccarese, VII Montessori, Guareschi, Montezemolo, S. Benedetto, Vittoria Colonna, Quartararo, Gullace, Socrate, Aristotele, Keplero, Cavour, M. Grazia Cutuli, Iqbal Masih, Troisi, Battisti, Coordinamento Scuole Secondarie, Coordinamento XIII Municipio, Coordinamento IV Municipio, Coordinamento Precari Scuola, Rete degli Studenti, Comitato Insegnanti ATA Precari Roma, CGD, Scuola popolare Pietro Bruno, Centro sociale La Strada, Associazione culturale Controchiave, Per una Scuola della Repubblica, Libera Cittadinanza, Collettivo Senza Tregua, COBAS, RDB CUB Scuola, USI, FLC CGIL, UNICOBAS

info scuole4@yahoogroups.com

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ASSEMBLEA SCUOLE 4 MUNICIPIO 7 APRILE h.17 SALA AGNINI

… E LA SCUOLA VA A ROTOLI!!!
• Bilanci in rosso in tutte le scuole!
• Riduzione delle supplenze!!
• Impoverimento dell’offerta formativa!
• Finanziamenti alle scuole private!!
• Aumento dei contributi volontari!!
• Igiene e sicurezza non garantiti!!
• Abolizione degli organi collegiali!
• Edifici scolastici pericolanti e fatiscenti e aumento degli alunni per classe!!
• Tagli del personale docente e tecnico-amministrativo!

STANNO RUBANDO IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI
CALPESTANDO IL DIRITTO ALLO STUDIO !!!

7 APRILE ore 17.00
Sala Agnini – Viale Adriatico, 136
ASSEMBLEA PUBBLICA
Alla quale invitiamo a partecipare tutte le scuole di zona per informare, discutere, organizzarci
(partendo dall’adesione al sit in al MIUR e alla manifestazione cittadina del 17 aprile)

CHIEDIAMO:
• L’impegno immediato dello stato a pagare i debiti verso le scuole.
• Il ritiro della controriforma Gelmini e del riordino delle superiori.
• Il blocco dei tagli previsti dalla finanziaria 2008 per il triennio 2008-11.
• Nomina in ruolo dei docenti precari e personale ATA su tutti i posti vacanti.
• L’organico necessario alla formazione delle classi a tempo pieno e prolungato.
• La messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici.

COORDINAMENTO SCUOLE 4 MUNICIPIO
Per contatti: scuole4@yahoogroups.com

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Report assemblea 18 marzo

Il 18/03/2010 alle ore 17,30 presso l’I.C. Carlo Levi si è svolta un’assemblea di tutta la comunità scolastica (genitori, corpo docente, personale ATA) dell’istituto, aperta anche alle altre scuole del IV
Municipio.

Dopo una presentazione del Presidente del C.d.I. Claudia Hermann, ha aperto il dibattito il prof. Villani, membro del Consiglio stesso, il quale ha esposto le problematiche della scuola negli ultimi anni con
particolare riferimento alle conseguenze della finanziaria 133 in cui è stato effettuato un taglio all’istruzione di 8 miliardi di euro. Questo taglio, realizzato attraverso le modalità stabilite dalla riforma
Gelmini, comporta un decremento delle ore di docenza attraverso la diminuzione del monte ore di didattica, la diminuzione del tempo pieno, l’eliminazione delle ore di disposizione; e si assiste anche ad un peggioramento qualitativo dovuto all’eliminazione delle compresenze, all’aumento degli alunni per classe, alla diminuzione delle ore sostegno, alla scarsità di risorse per l’acquisto di materiale scolastico e di funzionamento.

Un gravissimo problema è poi quello della diminuzione delle risorse per supplenze e straordinari, che provoca la frequentemente “divisione” delle classi, con un peggioramento dell’offerta didattica ma anche della sicurezza e vigilanza dovuta tra l’altro ai tagli del personale ATA.

Infine si assiste anche ad un peggioramento dei servizi di pulizia (taglio del 25% di risorse).

Nei successivi interventi che hanno caratterizzato il dibattito è emerso quanto segue:

- L’inesattezza del luogo comune che sostiene la teoria “scuola pubblica = scarsa qualità”.
I docenti della scuola privata hanno infatti una formazione analoga a quelli della scuola pubblica, ma generalmente non possiedono, gli stessi punteggi in graduatoria (minor esperienza, minor formazione); per non parlare del fatto che essendo le scuole private mosse da interessi economici, spesso i criteri di promozione-bocciatura non sono legati solo all’aspetto meritocratico.
- Il forte debito che il ministero ha accumulato nei confronti delle scuole d’Italia (nel caso della C. Levi circa 170.000 euro) che grava pesantemente sul bilancio e sul funzionamento delle scuole. Questo debito (accumulato dal 2005) è tra l’altro lo specchio dell’inattendibilità delle “promesse” del MIUR.
- I pericoli nascosti nel nuovo disegno di legge Aprea, con particolare riferimento alla trasformazione degli attuali organi collegiali. Tali organi, che per anni hanno garantito la gestione democratica degli istituti scolastici, con l’approvazione della legge Aprea verranno trasformati in strutture simili a Consigli di Amministrazione aziendali, per cui le scelte politico-didattiche degli istituti potranno essere influenzate dalla presenza di soggetti privati interessati ad avere un tornaconto dall’attività formativa che viene pianificata nelle scuole.
- Il problema del precariato e la situazione in cui versano migliaia di insegnanti preparati, che per anni hanno contribuito ad elevare il livello della scuola statale. Tale problema non deve essere letto solo come la tragedia di questi giovani insegnanti, ma investe in toto la qualità dell’istruzione pubblica, per cui è necessaria la massima unità d’intenti tra insegnanti precari, di ruolo, genitori, studenti ecc.
- Il ruolo controverso del contributo dei genitori, e dell’inopportuno uso che ne fanno alcune scuole (in particolar modo le secondarie di secondo grado) per avere servizi che secondo la Costituzione devono essere garantiti dallo Stato.
- L’assoluta necessità di un coordinamento tra le varie scuole, a partire dal IV municipio in cui, allo stato attuale, non è ancora esplosa la mobilitazione. Mobilitazione che potrebbe essere caratterizzata dall’adesione ai presidi/sit-in a staffetta attualmente organizzati da scuole di altri municipi davanti al Ministero della P.I.
- La necessità di un momento di forte ed unitaria protesta delle scuole di Roma e l’importanza dell’adesione delle scuole del nostro quartiere alla manifestazione del 17 aprile.

Queste le proposte avanzate nel corso dell’assemblea:
- Organizzare un’assemblea dei genitori e degli insegnanti delle scuole del IV Municipio presso la sala Agnini di Viale Adriatico 136, il 7 aprile alle ore 17.00.
- Creare un coordinamento di scuole del IV Municipio che si inserirà in rete con il coordinamento scuole cittadino.
- Elaborare volantini di sensibilizzazione da distribuire capillarmente per avviare una comunicazione immediata con tutta la comunità scolastica e cittadina.
- Partecipare con altre scuole del IV Municipio ai presidi a staffetta davanti al Ministero della P.I.
- Aderire alla manifestazione cittadina di tutte le scuole che si terrà sabato 17 aprile.

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Report assemblea Liceo Kant del 22.02.2010

Nell’assemblea tenutasi al Liceo Kant si è svolto un ampio dibattito sul “contributo volontario”.

Partendo dalla premessa che la mancanza di risorse economiche della scuola (determinata non solo dai tagli ma anche dalla mancata corresponsione di crediti che la scuola vanta nei confronti dello Stato) ha comportato che il “contributo volontario” che le famiglie versano alle scuole all’atto dell’iscrizione dei propri figli costituisce per le scuole stesse l’unica fonte di approvvigionamento economico a cui deve associarsi il lavoro aggiuntivo svolto dagli insegnanti, sono state prese in considerazioni tre possibili azioni:
continuare a pagare il contributo volontario, verificando che l’utilizzo sia limitato al solo ampliamento dell’offerta formativa e non abbia altre destinazioni;
vincolare il contributo presso un fondo cassa detenuto dai Comitati genitori delle singole scuole, svincolandone l’utilizzo soltanto a versamento avvenuto da parte dello Stato di tutti i crediti vantati dalle scuole nei confronti del Ministero;
non pagare il contributo per far emergere il problema.
Messe a votazione le tre proposte l’assemblea ha accolto a larghissima maggioranza la proposta n. 3. E’ stata completamente scartata la proposta 2.

L’assemblea ha unanimemente ritenuto di assumere le risultanze della votazione come indicazione delle scuole in Assemblea Permanente alla riunione che la stessa Assemblea ha indetto per giovedì 25 febbraio al Liceo Cavour in cui si incontreranno i Presidenti dei Consigli d’Istituto per verificare il reale consenso prima di proporla come forma di lotta.

Altra occasione di dibattito sull’argomento sarà in ogni caso l’assemblea cittadina organizzata al liceo Socrate per mercoledì 24 alle ore 17.30.

L’assemblea, su proposta del coordinamento precari scuola, ha approvato uno schema tipo (da adattare secondo le esigenze di ogni singola scuola) per la richiesta da parte dei docenti di un collegio docenti avente per odg la discussione sui regolamenti della scuola secondaria e che, data l’eccezionalità della fase e l’importanza del tema trattato, siano coinvolte anche le componenti studentesche e le famiglie.

L’assemblea sollecita la collaborazione di tutti gli iscritti al coordinamento secondarie di fornire notizie utili in merito alle giornate di orientamento che si svolgeranno nelle singole scuole in modo da consentire la riuscita degli sportelli informativi sulla controriforma gelmini che l’Assemblea Permanente Scuole intende organizzare nelle scuole. Mentre è in corso l’assemblea al Kant alcuni genitori del Liceo Talete stanno tentando di attuare tale sportello informativo presso la scuola.

L’assemblea ha infine deciso di indire una nuova assemblea cittadina per discutere e prendere posizione in merito alla manifestazione del prossimo 12 marzo.

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Riunione cittadina dei Consigli d’Istituto e Comitati Genitori al L.S. Cavour

Prossimi appuntamenti nelle scuole in Assemblea Permanente contro i tagli e i Regolamenti della Secondaria:

mercoledì 24 febbraio ore 17.30: Assemblea cittadina al Liceo Socrate, Via Padre Reginaldo Giuliani, 15
su tagli e contributo volontario
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mercoledì 24 febbraio ore 16-19: Assemblea cittadina all’ITIS Galilei , via Conte Verde
organizzata dal Comitato Insegnanti ed Ata precari sulla controriforma Gelmini
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mercoledi 24 febbraio ore 17: Assemblea-dibattito sul tetto del 30% per gli immigrati alla
Sala consiliare VI municipio Via dell’acqua bullicante, 2
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23-24-25 febbraio 2010 Occupazione Scuola Elementare Principe di Piemonte
Indirizzi scuole:
Principe di Piemonte: via Ostiense, 263/c
Leonardo da Vinci: l.go Leonardo da Vinci, 19
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gioverdì 25 febbraio ore 16.00:
Riunione cittadina dei Consigli d’Istituto e Comitati Genitori al Liceo Scientifico Cavour
(è stata trasmessa lettera ai Presidi)
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venerdì 12 marzo manifestazione
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sabato 20 Marzo (intera giornata):
convegno organizzato dall’associazione nazionale “Per la scuola della repubblica”, dal coordinamento dei lavoratori, studenti e genitori delle scuole secondarie di Roma e dal coordinamento precari Roma al Liceo Cavour

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COMUNICATO STAMPA Assemblea Cavour 15 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA Assemblea Cavour 15 febbraio 2010

Il 15 febbraio diverse realtà di movimento impegnate sul tema della scuola e dell’istruzione si sono riunite al Liceo Scientifico Cavour in un’assemblea cittadina che ha posto al centro della riflessione il tema della riforma delle scuole secondarie.

Erano presenti il Coordinamento della scuola secondaria, il Coordinamanto precari scuola di Roma, i Collettivi degli studenti medi, Non rubateci il futuro, Scuola della Repubblica, genitori, studenti, Coordinamento Genitori Democratici (CGD) e organizzazioni sindacali: Cobas, FLC CGIL, Usi e CUB scuola; rappresentanti dei giovani comunisti.

I Regolamenti sul riordino della scuola secondaria approvati il 4 febbraio scorso dal Consiglio dei Ministri costituiscono uno strumento di attuazione dei tagli previsti con la Legge 133/2008, vi sarà infatti drastica riduzione degli indirizzi e delle sperimentazioni, il taglio degli orari settimanali fino alle classi quarte, la sostituzione progressiva dei collegi docenti con i dipartimenti, l’istituzione dei comitati tecnico scientifici, che prenderanno il posto degli organi collegiali.

L’applicazione della riforma della scuola secondaria produrrà il taglio di 17.000 posti di lavoro per il personale docente, tanto che si prevede un accorpamento delle classi di concorso per fare fronte agli esuberi che interesseranno anche il personale di ruolo. Inoltre sulla riforma sono stati espressi pareri negativi dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, dalla Conferenza delle Regioni e dal Consiglio di Stato.

Il Disegno di Legge sul lavoro collegato alla finanziaria 2010 ha inoltre previsto la possibilità di assolvere l’ultimo anno dell’obbligo scolastico attraverso l’apprendistato nelle aziende.

Tali provvedimenti produrranno un innegabile taglio di risorse economiche destinate all’istruzione pubblica e si sommano alle misure già assunte finora, come la circolare ministeriale con le “indicazioni per il Programma annuale delle istituzioni scolastiche per l’anno 2010” che prevede un taglio del 25% alle spese per le pulizie delle scuole, mettendo a rischio 2500 posti di lavoro, con pericolose ricadute su igiene e sicurezza degli istituti.

Lo scenario che si prospetta per il futuro della scuola secondaria non è affatto chiaro, nonostante sia stata già fissata al 26 marzo la data di scadenza per le iscrizioni. A fronte dell’urgenza determinata da questa imminente scadenza e del livello di caos e disinformazione che attualmente regna sul tema,

le realtà presenti all’assemblea cittadina hanno deciso di costituirsi come

ASSEMBLEA PERMANENTE

che nei prossimi giorni coinvolgerà due istituti, il Liceo Cavour ed il Liceo Kant,

facendo di queste scuole l’epicentro delle campagne di lotta

e controinformazione sulla riforma.

Tra le iniziative che si metteranno in campo nelle prossime settimane ci saranno: la creazione di sportelli di informazione per le famiglie che procedono in questi giorni ad iscrivere i propri figli al primo anno di scuola superiore con quadri orari impoveriti e indirizzi tutt’altro che chiari; incontri di approfondimento per docenti, studenti e genitori; riunioni dei genitori che fanno parte dei Consigli d’Istituto per promuovere forme di protesta contro i tagli ai bilanci delle scuole; picchetti davanti alle scuole e campagne di boicottaggio contro l’aumento dei contributi “volontari” richiesti alle famiglie all’atto dell’iscrizione a scuola.

Le realtà presenti hanno ribadito la propria solidarietà a Simonetta Salacone, minacciata di essere rimossa dal proprio incarico professionale per non aver ritenuto opportuno organizzare nella scuola elementare di cui è dirigente un’iniziativa sulle Foibe.

Simili provvedimenti ledono apertamente i principi costituzionali che sanciscono la libertà d’insegnamento e dimostrano quanta demagogia ci sia dietro celebrazioni imposte dall’alto senza neppure valutare l’opportunità di percorsi che non semplifichino strumentalmente un tema tanto delicato e complesso.

Prossimi appuntamenti:

mercoledì 17 febbraio dalle 16.00 alle 20.00:
riunione del comitato misto genitori, studenti e docenti allargato a tutti i movimenti;

venerdì 19 febbraio dalle 15.00 alle 18.00:
riunione di gruppi di lavoro per stilare il programma delle iniziative.

sabato 13 marzo intera giornata:
convegno organizzato dall’associazione nazionale “Per la scuola della repubblica”

Referenti per il Liceo Cavour: Sergio Savarino - docente - (s.savarino@tiscali.it)
Carla Spaziani - genitore - (spazianic@tiscali.it)

Ufficio Stampa dell’AssembleaPermanente:

Carla Spaziani - spazianic@tiscali.it tel. 3476710168
Stefania Sbocchia - stefania.sbocchia@poste.it stefania.sbocchia@email.it tel. 3385924106

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ASSEMBLEA PUBBLICA CITTADINA 15 febbraio 2010 Liceo Cavour

Con l’approvazione dei Regolamenti in Consiglio dei ministri, la controriforma delle scuole superiori è la manifestazione dell’ennesimo attacco alla Scuola Pubblica Statale, ma .….

LA NOSTRA MOBILITAZIONE NON SI FERMA !

Inoltre la mancanza di risorse economiche delle scuole ed i crediti che le scuole vantano nei confronti dello Stato stanno rafforzando il malcontento.

In questi anni le scuole sono andate avanti solo con il contributo volontario delle famiglie e con i salti mortali compiuti da dirigenti scolastici e insegnanti, in taluni casi con il lavoro spontaneo di genitori e studenti.

Per costruire una piattaforma di lotta unitaria

Per realizzare iniziative di informazione, incontri, dibattiti

ASSEMBLEA PUBBLICA CITTADINA Lunedì 15 febbraio 2010 alle ore 16.00

presso il Liceo Cavour in Via Delle Carine, 1

(nei pressi della Stazione “Colosseo” della linea B della metropolitana)

Sono invitati a partecipare coordinamenti, comitati, associazioni, collettivi ed organizzazioni studentesche dei medi e degli universitari, forze sindacali e politiche.

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SCIOPERO E MANIFESTAZIONE 23 OTTOBRE

Il Coordinamento delle Scuole del IV° municipio aderisce insieme a tutti i coordinamenti in difesa della scuola pubblica allo sciopero generale del 23 ottobre della scuola e di tutte le categorie del lavoro dipendente pubblico e privato indetto dal sindacalismo di base.
Saremo in piazza per protestare contro le politiche scolastiche del governo. I ripetuti tagli ai finanziamenti delle scuole e la drastica riduzione del personale docente e ATA stanno producendo danni evidenti:le scuole non sono più in grado di garantire a tutte e tutti le stesse opportunità.
I bilanci delle scuole sono in passivo e 25.000 lavoratori precari sono stati definitivamente licenziati.
Ma il ministro Gelmini non ha intenzione di fermarsi e ha già previsto per i prossimi due anni altri tagli. Se non ci muoviamo adesso le cose non potranno che peggiorare ulteriormente. Per questo invitiamo genitori, studenti, docenti e ATA a partecipare alla manifestazione a Roma alle ore 10.00 da Piazza della Repubblica fino a Piazza S. Giovanni.
Mandiamo un segnale forte al governo: il popolo della scuola non si arrende.

…movimentiamoci

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VENERDI’ 23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE

VENERDI’ 23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE
STUDENTI E LAVORATORI DELLA FORMAZIONE TORNANO IN PIAZZA!

ORE 8:30, PIAZZALE ALDO MORO: CORTEO DI STUDENTI E STUDENTESSE DALLA SAPIENZA

ORE 10:00, PIAZZA DELLA REPUBBLICA: SPEZZONE DI STUDENTI, GENITORI E LAVORATORI DELLA FORMAZIONE

STUDENTI MEDI, UNIVERSITARI, LAVORATORI E PRECARI DELLA FORMAZIONE E DELLA RICERCA E GENITORI SCENDONO IN PIAZZA UNITI, ADERENDO ALLO SCIOPERO GENERALE LANCIATO DAL PATTO DI BASE

PER CHIEDERE:

* UNA SCUOLA E UN’UNIVERSITA’ STATALE, DI QUALITA’ E DI MASSA
* IL RITIRO IMMEDIATO DEI TAGLI PREVISTI DALLA LEGGE 133
* IL RITIRO IMMEDIATO DEL P.D.L. APREA
* UNA REDISTRIBUZIONE DEL DENARO PUBBLICO A SCUOLA, UNIVERSITA’ E RICERCA
* L’ASSUNZIONE A TEMPO INDETREMINATO DI TUTTI I PRECARI E LO STOP AI LICENZIAMENTI
* L’ABOLIZIONE DEL MAESTRO UNICO; PER UNA SCUOLA DEMOCRATICA E NON GERARCHIZZATA
* SCUOLE, UNIVERSITA’ E LUOGHI DI LAVORO CHE RIPUDINO OGNI FORMA DI FASCISMO, RAZZISMO E SESSISMO

Da anni assistiamo alle scellerate politiche di attacco e demolizione dell’intero comparto di istruzione e ricerca pubbliche da parte dei governi. Oggi, di fronte agli effetti reali di queste politiche e della crisi in atto, rivendichiamo la necessità di uno sciopero generale di tutto il mondo dell’istruzione e della ricerca, verso il coinvolgimento delle altre categorie di lavoratori e degli altri settori sociali.

SCIOPERO GENERALE SUBITO !

COORDINAMENTO DEGLI STUDENTI E LAVORATORI DELLA FORMAZIONE

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COMUNICATO di RETESCUOLE

COMUNICATO di RETESCUOLE

Retescuole ritiene che la situazione che attualmente sta attraversando la scuola pubblica sia di estrema gravità. Le scuole che hanno solo sezioni a tempo pieno hanno avuto l’organico richiesto, e ciò è frutto senz’altro delle dure lotte sostenute nel milanese da docenti e genitori lo scorso anno scolastico. I posti che sono stati concessi, però, sono sull’organico di fatto, e dunque volatili. Nelle scuole elementari dove invece vi è una o più sezioni a modulo i tagli sono stati realizzati sconvolgendo anche l’assetto del tempo pieno. Nelle scuole medie lo scempio è ancora maggiore e le scuole superiori stanno entrando proprio in queste settimane nel tunnel che porterà alla riduzione generalizzata del tempo scuola. L’emergenza precari è sotto gli occhi di tutti. Ovunque sono state tagliate risorse per il sostegno alla disabilità, ovunque ci si ritrova con classi sovraffollate in spregio alla legislazione vigente sulla sicurezza. Il personale ata è stato ridotto compromettendo l’efficienza della sorveglianza, della pulizia e dei servizi amministrativi e tecnici. Tutte le scuole vantano crediti spaventosi nei confronti dello stato. La qualità della scuola pubblica, il benessere dei bambini e delle bambine e delle/degli adolescenti non è mai stato così a rischio.

Retescuole chiama il popolo della scuola a ritrovare rapidamente la propria combattività o passeremo i prossimi anni a lamentarci di non aver fatto abbastanza quando ne avevamo la possibilità. Chi pensa che i tagli al personale della scuola siano finiti e già questi gli sembrano tanti, si sbaglia: il ministero ha realizzato solo la prima tranche di un pacchetto che prevede la stessa quantità di tagli ripetuta nei prossimi due anni. Chi pensa che già così i nostri studenti e i nostri figli stiano stretti nelle classi e più di così non sia possibile, si sbaglia: il ministero prevede ancora migliaia di tagli derivati dai futuri aumenti del numero di alunni per classe. Chi pensa che la disabilità sia protetta dalla legge, di nuovo, si sbaglia: già oggi non sono assicurate le ore che gli stessi decreti della Gelmini assicuravano. Occorre muoversi, non serve borbottare da soli per i corridoi.

Come Retescuole chiediamo:

ai membri dei consiglio di circolo e di istituto di ogni ordine e grado di mobilitarsi, trovarsi, riunirsi e stilare una piattaforma di rivendicazioni che supporti una vertenza generalizzata della scuola pubblica nei confronti dello stato. I cittadini pagano le tasse anche per la scuola pubblica, lo stato non può appropriarsene: sono soldi nostri.
ai delegati sindacali di prendere iniziative all’altezza di una “ristrutturazione” che ha provocato migliaia di licenziamenti nella scuola, una situazione senza precedenti nel mondo lavorativo, anche a livello di industria.
ai genitori e agli insegnanti di ragazzi disabili, di trovarsi, riunirsi e di assumere iniziative per sollevare pubblicamente lo scandalo dell’abbandono di questi ragazzi straordinari.

Chiediamo a tutti gli attivisti che in questi anni ci hanno seguito di smuovere nella propria scuola ogni organismo collettivo o rappresentativo perché prenda posizione contro gli attacchi ministeriali.

MA

Tutte queste iniziative sarebbero depotenziate se non ci fosse un momento centrale, unificato, dove tutte le emergenze della scuola pubblica non uscissero allo scoperto. Serve un momento in cui diventi visibile l’indignazione del popolo della scuola.

A questo fine sono sicuramente importanti gli appuntamenti del 3 ottobre (manifestazione nazionale dei precari) e del 9 ottobre (sciopero studenti e Unicobas - a Roma corteo con la FIOM ore 9.30 p.le Flaminio fino alla RAI di viale Mazzini), ma è fondamentale mantenere la prospettiva dello sciopero del 23 ottobre (convocato da Cub, Sdl e Cobas) che offre l’opportunità e il tempo sufficiente per far crescere dal basso la protesta.

Non si tratta di aderire a questa o quella piattaforma o sigla sindacale: come sempre per noi si tratta semplicemente di una occasione di protesta di cui appropriarci come popolo della scuola. Chiediamo ai docenti ed ATA di aderirvi al di là della tessera sindacale che si ha in tasca, a tutti i settori studenteschi di parteciparvi, a tutti i genitori che ne hanno la possibilità di aderirvi. Chiediamo ai sindacati scuola di Cgil Cisl e Uil di confluire anche loro su questo appuntamento. Mandiamo un segnale forte e unitario al governo. Il popolo della scuola non si arrende.

quelle e quelli di Retescuole

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