15 ottobre1008

SCIOPERO E MANIFESTAZIONE 23 OTTOBRE

Il Coordinamento delle Scuole del IV° municipio aderisce insieme a tutti i coordinamenti in difesa della scuola pubblica allo sciopero generale del 23 ottobre della scuola e di tutte le categorie del lavoro dipendente pubblico e privato indetto dal sindacalismo di base.
Saremo in piazza per protestare contro le politiche scolastiche del governo. I ripetuti tagli ai finanziamenti delle scuole e la drastica riduzione del personale docente e ATA stanno producendo danni evidenti:le scuole non sono più in grado di garantire a tutte e tutti le stesse opportunità.
I bilanci delle scuole sono in passivo e 25.000 lavoratori precari sono stati definitivamente licenziati.
Ma il ministro Gelmini non ha intenzione di fermarsi e ha già previsto per i prossimi due anni altri tagli. Se non ci muoviamo adesso le cose non potranno che peggiorare ulteriormente. Per questo invitiamo genitori, studenti, docenti e ATA a partecipare alla manifestazione a Roma alle ore 10.00 da Piazza della Repubblica fino a Piazza S. Giovanni.
Mandiamo un segnale forte al governo: il popolo della scuola non si arrende.

…movimentiamoci

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VENERDI’ 23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE

VENERDI’ 23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE
STUDENTI E LAVORATORI DELLA FORMAZIONE TORNANO IN PIAZZA!

ORE 8:30, PIAZZALE ALDO MORO: CORTEO DI STUDENTI E STUDENTESSE DALLA SAPIENZA

ORE 10:00, PIAZZA DELLA REPUBBLICA: SPEZZONE DI STUDENTI, GENITORI E LAVORATORI DELLA FORMAZIONE

STUDENTI MEDI, UNIVERSITARI, LAVORATORI E PRECARI DELLA FORMAZIONE E DELLA RICERCA E GENITORI SCENDONO IN PIAZZA UNITI, ADERENDO ALLO SCIOPERO GENERALE LANCIATO DAL PATTO DI BASE

PER CHIEDERE:

* UNA SCUOLA E UN’UNIVERSITA’ STATALE, DI QUALITA’ E DI MASSA
* IL RITIRO IMMEDIATO DEI TAGLI PREVISTI DALLA LEGGE 133
* IL RITIRO IMMEDIATO DEL P.D.L. APREA
* UNA REDISTRIBUZIONE DEL DENARO PUBBLICO A SCUOLA, UNIVERSITA’ E RICERCA
* L’ASSUNZIONE A TEMPO INDETREMINATO DI TUTTI I PRECARI E LO STOP AI LICENZIAMENTI
* L’ABOLIZIONE DEL MAESTRO UNICO; PER UNA SCUOLA DEMOCRATICA E NON GERARCHIZZATA
* SCUOLE, UNIVERSITA’ E LUOGHI DI LAVORO CHE RIPUDINO OGNI FORMA DI FASCISMO, RAZZISMO E SESSISMO

Da anni assistiamo alle scellerate politiche di attacco e demolizione dell’intero comparto di istruzione e ricerca pubbliche da parte dei governi. Oggi, di fronte agli effetti reali di queste politiche e della crisi in atto, rivendichiamo la necessità di uno sciopero generale di tutto il mondo dell’istruzione e della ricerca, verso il coinvolgimento delle altre categorie di lavoratori e degli altri settori sociali.

SCIOPERO GENERALE SUBITO !

COORDINAMENTO DEGLI STUDENTI E LAVORATORI DELLA FORMAZIONE

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COMUNICATO di RETESCUOLE

COMUNICATO di RETESCUOLE

Retescuole ritiene che la situazione che attualmente sta attraversando la scuola pubblica sia di estrema gravità. Le scuole che hanno solo sezioni a tempo pieno hanno avuto l’organico richiesto, e ciò è frutto senz’altro delle dure lotte sostenute nel milanese da docenti e genitori lo scorso anno scolastico. I posti che sono stati concessi, però, sono sull’organico di fatto, e dunque volatili. Nelle scuole elementari dove invece vi è una o più sezioni a modulo i tagli sono stati realizzati sconvolgendo anche l’assetto del tempo pieno. Nelle scuole medie lo scempio è ancora maggiore e le scuole superiori stanno entrando proprio in queste settimane nel tunnel che porterà alla riduzione generalizzata del tempo scuola. L’emergenza precari è sotto gli occhi di tutti. Ovunque sono state tagliate risorse per il sostegno alla disabilità, ovunque ci si ritrova con classi sovraffollate in spregio alla legislazione vigente sulla sicurezza. Il personale ata è stato ridotto compromettendo l’efficienza della sorveglianza, della pulizia e dei servizi amministrativi e tecnici. Tutte le scuole vantano crediti spaventosi nei confronti dello stato. La qualità della scuola pubblica, il benessere dei bambini e delle bambine e delle/degli adolescenti non è mai stato così a rischio.

Retescuole chiama il popolo della scuola a ritrovare rapidamente la propria combattività o passeremo i prossimi anni a lamentarci di non aver fatto abbastanza quando ne avevamo la possibilità. Chi pensa che i tagli al personale della scuola siano finiti e già questi gli sembrano tanti, si sbaglia: il ministero ha realizzato solo la prima tranche di un pacchetto che prevede la stessa quantità di tagli ripetuta nei prossimi due anni. Chi pensa che già così i nostri studenti e i nostri figli stiano stretti nelle classi e più di così non sia possibile, si sbaglia: il ministero prevede ancora migliaia di tagli derivati dai futuri aumenti del numero di alunni per classe. Chi pensa che la disabilità sia protetta dalla legge, di nuovo, si sbaglia: già oggi non sono assicurate le ore che gli stessi decreti della Gelmini assicuravano. Occorre muoversi, non serve borbottare da soli per i corridoi.

Come Retescuole chiediamo:

ai membri dei consiglio di circolo e di istituto di ogni ordine e grado di mobilitarsi, trovarsi, riunirsi e stilare una piattaforma di rivendicazioni che supporti una vertenza generalizzata della scuola pubblica nei confronti dello stato. I cittadini pagano le tasse anche per la scuola pubblica, lo stato non può appropriarsene: sono soldi nostri.
ai delegati sindacali di prendere iniziative all’altezza di una “ristrutturazione” che ha provocato migliaia di licenziamenti nella scuola, una situazione senza precedenti nel mondo lavorativo, anche a livello di industria.
ai genitori e agli insegnanti di ragazzi disabili, di trovarsi, riunirsi e di assumere iniziative per sollevare pubblicamente lo scandalo dell’abbandono di questi ragazzi straordinari.

Chiediamo a tutti gli attivisti che in questi anni ci hanno seguito di smuovere nella propria scuola ogni organismo collettivo o rappresentativo perché prenda posizione contro gli attacchi ministeriali.

MA

Tutte queste iniziative sarebbero depotenziate se non ci fosse un momento centrale, unificato, dove tutte le emergenze della scuola pubblica non uscissero allo scoperto. Serve un momento in cui diventi visibile l’indignazione del popolo della scuola.

A questo fine sono sicuramente importanti gli appuntamenti del 3 ottobre (manifestazione nazionale dei precari) e del 9 ottobre (sciopero studenti e Unicobas - a Roma corteo con la FIOM ore 9.30 p.le Flaminio fino alla RAI di viale Mazzini), ma è fondamentale mantenere la prospettiva dello sciopero del 23 ottobre (convocato da Cub, Sdl e Cobas) che offre l’opportunità e il tempo sufficiente per far crescere dal basso la protesta.

Non si tratta di aderire a questa o quella piattaforma o sigla sindacale: come sempre per noi si tratta semplicemente di una occasione di protesta di cui appropriarci come popolo della scuola. Chiediamo ai docenti ed ATA di aderirvi al di là della tessera sindacale che si ha in tasca, a tutti i settori studenteschi di parteciparvi, a tutti i genitori che ne hanno la possibilità di aderirvi. Chiediamo ai sindacati scuola di Cgil Cisl e Uil di confluire anche loro su questo appuntamento. Mandiamo un segnale forte e unitario al governo. Il popolo della scuola non si arrende.

quelle e quelli di Retescuole

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MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA SCUOLA 3 OTTOBRE

TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA SCUOLA!

IN QUESTI GIORNI ABBIAMO TUTTI DAVANTI AGLI OCCHI GLI EFFETTI DEVASTANTI DEL PIANO DI TAGLI MESSO IN ATTO DAL MINISTRO GELMINI: 57.000 POSTI DI LAVORO IN MENO SOLTANTO PER L’ANNO 2009-10, CHE ARRIVERANNO A PIÙ DI 150.000 ENTRO I PROSSIMI DUE ANNI. I TAGLI (REALIZZATI TRAMITE L’INTRODUZIONE DEL MAESTRO UNICO, L’AUMENTO DEL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE, LA RIDUZIONE DELLE ORE DI LEZIONE, I TAGLI AGLI ORGANICI DEL PERSONALE AUSILIARIO E DI SOSTEGNO) SONO DETERMINATI UNICAMENTE DA SCELTE DI BILANCIO E PRIVI DI QUALSIASI GIUSTIFICAZIONE PEDAGOGICA. L’EFFETTO IMMEDIATO DI QUESTO PIANO È LO SVILIMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA E IL CONSEGUENTE FINANZIAMENTO DELLO STATO ALLA SCUOLA PRIVATA. IL GOVERNO PRETENDE DI TAMPONARE QUESTA SITUAZIONE CON I CONTRATTI DI DISPONIBILITÀ, DENOMINATI IPOCRITAMENTE “SALVAPRECARI”, VERSO I QUALI ESPRIMIAMO UN NETTO RIFIUTO. ESSI SONO SOLO UN PALLIATIVO IN QUANTO RIVOLTI AD UN NUMERO ESIGUO DI PRECARI, FRA L’ALTRO COSTRETTI A SVOLGERE MANSIONI PER LE QUALI NON SONO ABILITATI. TUTTO QUESTO DIMOSTRA LA TOTALE ASSENZA DI UN’IDEA DI SCUOLA COME FONDAMENTALE ED IRRINUNCIABILE LUOGO DI FORMAZIONE E DI INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE.
I PRECARI DELLA SCUOLA SI OPPONGONO A QUESTO PROGETTO DEVASTANTE E CHIEDONO:

 IL RITIRO DEI TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA PREVISTI DALLA LEGGE 133 E DI TUTTI I PROVVEDIMENTI CON CUI SONO STATI ATTUATI

 L’IMMISSIONE IN RUOLO DEI PRECARI SU TUTTI I POSTI VACANTI

 IL RITIRO DEL PDL APREA

 LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL MINISTRO GELMINI

SE VUOI SALVARE LA SCUOLA PUBBLICA PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA SCUOLA A ROMA IL 3 OTTOBRE, ALLE ORE 14,30 A P.zza della REPUBBLICA

INDETTA DAL COORDINAMENTO PRECARI DELLA SCUOLA C.P.S.
IL CORTEO RAGGIUNGERÀ P.ZZA DEL POPOLO PER POI PROSEGUIRE AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE IN VIALE TRASTEVERE, DOVE, AL PRESIDIO DEI PRECARI DELLA SCUOLA DALLE ORE 21.00 SI ESIBIRANNO:

TÊTES DE BOIS U.N.O. UNIDENTIFIED NOISY OBJECT

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LA SCUOLA MEDIA DELLA GELMINI, ANNO 1°

LA SCUOLA MEDIA DELLA GELMINI, ANNO 1°
I nostri figli costano troppo MENO SCUOLA PER TUTTI E PER TUTTE!
Tornando a scuola quest’anno ti accorgerai anche tu che qualcosa è cambiato:

DOVE SONO LE ORE DI RECUPERO O DI POTENZIAMENTO? E I PROGETTI, CHE FINE FANNO?
Per effetto della riconduzione delle cattedre a 18 ore, l’aumento del numero di alunni per classe e la riduzione del tempo scuola sono state tagliate 17.500 cattedre a livello nazionale. Gli insegnati di lettere, ad esempio, faranno solo lezioni frontali e non potranno più svolgere attività in compresenza (potenziamento, recupero e progetti). Per lo stesso motivo, non potranno più insegnare italiano agli alunni stranieri. Chi lo farà? Anche il personale ATA (non docente) è stato fortemente ridotto: i tagli a livello nazionale sono stati 15.000 mentre 30.000 sono quelli previsti per i prossimi due anni.

E I LABORATORI?
Siccome sono sparite le compresenze e sono stati ridotti gli orari, i laboratori sono a rischio. Prima infatti il laboratorio di informatica era spesso organizzato sfruttando le compresenze nelle ore di educazione tecnica. La classe era divisa in due gruppi che si alternavano nelle esercitazioni informatiche. Adesso non è più così e se la scuola non ha le risorse economiche per pagare esperti esterni, non può più garantire questo servizio.

TI PARE POSSIBILE?
Il numero degli alunni è aumentato fino a 30 per classe e non ci sono i docenti necessari a garantire le ore di sostegno di cui avrebbero diritto i ragazzi e le ragazze con disabilità. Per l’anno che inizia oggi c’è un docente di sostegno ogni quattro alunni diversamente abili.
In aule sovraffollate si insegna male ed è più difficile imparare. Bocciature e malessere non potranno che aumentare.

È ANCHE UNA QUESTIONE DI SICUREZZA!
Che succede se manca un docente?
I fondi per le supplenze sono stati tagliati di oltre il 50%, quindi è facile immaginare che in caso di assenza per malattia di un/una docente le classi saranno divise; si perderanno ore di lezione e i ragazzi e le ragazze si troveranno a condividere ambienti affollati e scomodi. Tutto ciò compromette gravemente il normale svolgimento dell’attività didattica e lede il diritto allo studio degli alunni e delle alunne.

BILANCI IN ROSSO
Lo scorso anno le scuole non hanno ricevuto il contributo dallo Stato per pagare le spese di ordinaria gestione. Non i sono soldi per pagare le supplenze, né per il normale funzionamento della didattica. Materiale di cancelleria, fotocopie, spese telefoniche, materiale di pulizia ecc. spesso sono stati finanziati dai contributi “volontari” (sic!) dei genitori.
Tutte le scuole hanno bilanci drammaticamente in rosso e vantano crediti nei confronti dello Stato. Dirigenti e docenti fanno i salti mortali per assicurare la continuità dell’offerta formativa, ma quest’anno sarà quasi impossibile.

Così non va!
LA SCUOLA DELLA GELMINI È PENSATA PER RISPARMIARE:
GENERERÀ MENO CULTURA E MENO SAPERI.
MA SI PUÒ RISPARMIARE SUL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E DEL NOSTRO PAESE?

NOI NON CI STIAMO! TENETEVI INFORMATI, TENIAMOCI IN CONTATTO!

www.nonrubatecilfuturo.it - www.soscuola.com - www.retescuole.net

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LA SCUOLA PRIMARIA DELLA GELMINI, ANNO 1°

LA SCUOLA PRIMARIA DELLA GELMINI, ANNO 1°
I nostri figli costano troppo MENO SCUOLA PER TUTTI E PER TUTTE!

TAGLIO DEGLI ORGANICI E “MAESTRO UNICO”
Hanno ridotto il numero dei docenti: 16 000 in meno in tutta Italia, (nella nostra scuola…). La riduzione proseguirà inesorabile nei prossimi due anni fino ad ottenere i 30.000 tagli previsti. Anche gli specialisti di inglese sono destinati a sparire: ogni maestra/o dovrà insegnare inglese dopo un corso di 200 ore… (nella nostra scuola…). Anche il personale ATA è stato fortemente ridotto: i tagli a livello nazionale sono stati 15.000 mentre 30.000 sono quelli previsti per i prossimi due anni.
Obiettivo primario del ministro: imporre il maestro unico per ottenere il risparmio previsto dalla legge finanziaria (8 miliardi di Euro in 3 anni; per intenderci esattamente la metà di quanto ci costeranno i 131 cacciabombardieri JSF acquistati dal nostro paese).
Ma è possibile ritornare oggi alla formula del maestro “tuttologo” di cinquant’anni fa? Le mobilitazioni di genitori e insegnanti hanno sostanzialmente bocciato il modello del maestro unico (meno del 3% di richieste in tutta Italia) e anzi è aumentata la richiesta di Tempo Pieno.
MENO TEMPO SCUOLA, MENO SOSTEGNO E ZERO COMPRESENZE
Prosegue inesorabile anche la riduzione del tempo scuola e del sostegno ai bambini e alle bambine con disabilità. Nella maggior parte delle classi il Tempo Pieno viene privato delle ore di compresenza, che saranno destinate a coprire i tagli e le supplenze. Togliere le compresenze vuol dire impedire laboratori (ad esempio quelli di informatica, impossibili da gestire da una sola maestra con 27 bambine/i), uscite (per legge 1 adulto ogni 15 bambini) e attività di recupero! In molte scuole è ormai impossibile attuare anche i modelli orari di 30 e 33 ore (ex modulo), quelli più diffusi al di fuori delle grandi città.
Il Tempo Pieno non è una formula oraria, è un modello didattico-pedagogico!
Se la scuola riduce l’orario settimanale dovrà per forza insegnare di meno.
Lo scorso anno i genitori hanno firmato in Lombardia oltre 28.000 domande di iscrizione “integrative” in cui hanno richiesto le 40 ore, il doppio organico e 4 ore di compresenza. Queste domande sono state consegnate al Ministero assieme alle altre 230.000 richieste analoghe raccolte in tutta Italia.
AFFOLLAMENTO
Per “risparmiare” oltre 4800 insegnanti in tre anni, dal prossimo anno si potrà arrivare a 27 alunni per classe.
Sarà sempre più difficile realizzare interventi adeguati su tutti gli alunni e
ampliare l’offerta formativa.

TAGLI AI BILANCI DELLE SCUOLE
Lo scorso anno le scuole non hanno ricevuto il contributo dallo Stato per pagare le spese di ordinaria gestione. Materiale di cancelleria, fotocopie, spese telefoniche, materiale di pulizia ecc. spesso sono stati finanziati dai contributi “volontari” (sic!) dei genitori. Tutte le scuole hanno bilanci drammaticamente in rosso e vantano crediti nei confronti dello Stato.
I fondi per le supplenze sono stati tagliati di oltre il 50%. I/le maestri/e assenti per malattia non verranno sostituite. Ciò compromette gravemente il normale svolgimento dell’attività didattica e lede il diritto allo studio dei bambini e delle bambine.
Quanti soldi ci chiederanno ancora per supplire alle carenze del Ministero?

LA SCUOLA DELLA GELMINI È PENSATA PER RISPARMIARE:
GENERERÀ MENO CULTURA E MENO SAPERI.
MA SI PUÒ RISPARMIARE SUL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E DEL NOSTRO PAESE?

NOI NON CI STIAMO! TENETEVI INFORMATI, TENIAMOCI IN CONTATTO!

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ASSEMBLEA UNITARIA IL 17 APRILE

ASSEMBLEA UNITARIA IL 17 APRILE

Per una forte iniziativa prima della fine dell’anno scolastico

Durante quest’anno scolastico sono stati approvati numerosi provvedimenti riguardanti la scuola e l’università italiana, alcuni attuati immediatamente ed altri che entreranno in vigore il prossimo anno: legge 133, legge 169, la cosiddetta “riforma” Gelmini e relativi regolamenti attuativi, mozione Cota, ecc. Tali misure comportano e comporteranno: dequalificazione dell’offerta formativa, riduzione del tempo scuola, aumento degli alunni nelle classi, licenziamenti di migliaia di docenti precari, mobilità senza precedenti dei docenti di ruolo, meritocrazia assoluta con conseguente taglio di risorse per le università, depauperamento totale dei saperi accademici e della ricerca.

Il movimento di insegnanti, studenti, genitori delle scuole e larga parte della società civile, nato nell’autunno scorso e connotato da una capacità di mobilitazione senza precedenti, ha avuto il merito di tenere alta l’attenzione su quanto stava accadendo e gli obiettivi che hanno caratterizzato le lotte sono ancora parte della nostra piattaforma. A ciò si aggiunga che è il forte il rischio che durante quest’estate vengano approvate ulteriori leggi e regolamenti miranti a distruggere definitivamente la scuola della Costituzione basata sulla democrazia, sulla partecipazione, sulla uguaglianza di opportunità formative sul tutto il territorio nazionale: D. L. Aprea, Federalismo fiscale, ecc.

NOI NON INTENDIAMO RASSEGNARCI A CIÒ CHE PUÒ APPARIRE INELUTTABILE

Il patrimonio espresso dai movimenti nati in tutto il Paese per difendere scuola e università pubbliche sta lì a testimoniare che il dissenso per quanto sta accadendo è profondo. Le richieste delle famiglie per il tempo scuola sono state in questi ultimi mesi un’ulteriore testimonianza della assoluta impopolarità delle leggi 133 e 169.

Riteniamo pertanto che il movimento delle scuole e delle università prima della fine dell’anno scolastico debba trovare un momento di unità e di visibilità per esprimere ancora e con forza i propri contenuti attraverso adeguate forme di partecipazione. A livello nazionale ci si incontrerà il 18 aprile a Firenze per coordinare un’iniziativa di respiro nazionale che si svolgerà a Roma.

Crediamo pertanto che sia fondamentale che tutte le realtà di Roma e Provincia che si sono opposte ai distruttivi provvedimenti governativi si incontrino per lavorare insieme alla creazione di una grande manifestazione per la metà del mese di maggio.

Per questo invitiamo tutte e tutti ad un’assemblea unitaria il 17 aprile alle 17 presso la scuola Di Donato via Bixio metro A uscita Piazza Vittorio

Coordinamento “Non rubateci il futuro”; coordinamento scuole distretti XXII e XXX ; Soscuola; Movimento Insegnanti Precari; Comitato Precari Roma; Coordinamento scuole XI Municipio; Unione degli Studenti; Comitato Insegnanti Precari

Info: www.nonrubatecilfuturo.it - www.soscuola.com

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ASSEMBLEA coord. NON RUBATECI IL FUTURO

ASSEMBLEA scuola Di Donato (v.Nino Bixio)15 aprile ore17:00 Sala Intermundia
URGENTE! Diversamente da altre volte, stiamo convocando un’Assemblea e non una riunione, perchè l’importanza delle decisioni…
Diversamente dalle altre volte, stiamo convocando un’Assemblea e non una riunione, perchè l’importanza delle decisioni da assumere sembra decisamente più grande. Capire se siamo in grado o no di sostenere una manifestazione nazionale, che ospiterebbe i coordinamenti di tutte le altre città d’Italia per dire che non ci arrendiamo al DL Aprea e all’orario spezzatino; decidere insieme quali forze politiche e/o sindacali coinvolgere… Tutto questo è cruciale per l’esistenza e l’indipendenza del movimento stesso e per non buttare alle ortiche gli immensi sforzi fatti finora.
Nella riunione tenutasi dopo la consegna delle firme al MIUR del 21/03, a cui hanno partecipato delegazioni dei coordinamenti delle altre città, è stata fatta la proposta di promuovere una manifestazione nazionale a Roma da tenersi a metà maggio.

Quasi contemporaneamente, Bruno Testori, genitore della Crispi, ha fatto la proposta di una festa/concerto in difesa della scuola pubblica da tenersi intorno al 24 maggio che ha raccolto le adesioni di alcuni esponenti del mondo dello spettacolo e associazioni.

Allo scopo di preparare la manifestazione ci è pervenuta la proposta di promuovere e organizzare insieme alle altre realtà cittadine un’assemblea da tenersi venerdì 17/04.

Il 18 aprile si terrà a Firenze l’assemblea nazionale dei coordinamenti dove si avvierà la discussione e il confronto a livello nazionale sugli argomenti più urgenti tra cui l’eventuale manifestazione nazionale.

Chi andrà dovrà essere in grado di portare la voce dei coordinamenti romani.

L’assemblea del 18, probabilmente suddivisa in gruppi di lavoro, oltre alla manifestazione, si propone di affrontare i seguenti temi:

- adesione collettiva ai ricorsi al TAR sulle bozze di decreto sugli organici e modalità di raccolta delle firme a sostegno,

- bilanci in rosso delle istituzioni scolastiche: ricorsi/denunce

- estremi per ricorrere contro l’uso delle ore di compresenza per coprire le supplenze (interruzione di pubblico servizio, smembramento delle classi e quindi legge 626 ecc)

- come affrontare nei collegi i criteri di salvaguardia delle compresenze

- campagna su l’affollamento delle aule scolastiche rispetto alle norme di legge

- adozione dei libri di testo

- diritto di fruire dell’insegnamento dell’alternativa per chi non si avvale dell’IRC.

- organi collegiali: gli spazi per arginare lo sfacelo prima che sopraggiunga il DDL Aprea

- come cambia la scuola superiore

In aggiunta :

- ruolo delle OOSS: la sorveglianza sulle situazioni scuola per scuola attraverso la rete di rsu

Su questi temi, moltissimi, si chiede a tutti di attivarsi per un contributo da portare all’assemblea del 15.

INFO: www.nonrubatecilfuturo.it

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MOBILITAZIONE GENERALE DEL POPOLO DELLA SCUOLA PUBBLICA

MOBILITAZIONE GENERALE DEL POPOLO DELLA SCUOLA PUBBLICA
Contro qualsiasi taglio agli organici docenti ed ATA, tutto il Tempo Pieno richiesto va garantito, no ai tagli sul sostegno
No all’espulsione dei precari/e, assunzione a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti
No alla maestra unica, all’abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni d’orario in ogni ordine di studi
Piano straordinario di investimenti per la messa in sicurezza di tutte le scuole
Cancelliamo le proposte di legge Aprea e Cota e il regolamento Gelmini sulla formazione dei docenti
Nessun aumento del numero di alunni/e per classe
Difendiamo la laicità della scuola pubblica
Riconoscimento dei diritti degli Ata ex-EELL
Per il diritto di assemblea per tutti/e e per la difesa del diritto di sciopero
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA P.ZZA DELLA REPUBBLICA ORE 15
indetta DA COBAS, CUB, SDL

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Solidarietà all’Onda

Il Coordinamento Scuole del 4 Municipio di Roma, esprime totale solidarietà agli studenti dell’Onda dell’Università la Sapienza di Roma ai quali, Mercoledì 18 Marzo, è stato impedito di manifestare pacificamente a sostegno e a difesa dell’Università e della Ricerca pubblica statale del nostro Paese.
Stigmatizziamo inoltre le dichiarazioni intimidatorie e provocatorie del Ministro della Funzione Pubblica, rilasciate nella conferenza stampa di Giovedì 19 Marzo.
Come cittadini che hanno a cuore la difesa ed il rilancio del valore e del ruolo pubblico della Scuola, dell’Università e della Ricerca, ci compattiamo attorno agli studenti dell’Onda, per non cadere in nessuna provocazione, e per rilanciare assieme, nei prossimi mesi, tutte quelle iniziative che riterremo necessarie per far sentire la nostra voce al Paese.
Riteniamo quanto accaduto un precedente molto grave, e facciamo appello a tutte le forze politiche e sindacali firmatarie del PROTOCOLLO PER LA DISCIPLINA DELLE MANIFESTAZIONI, affinché ritirino la propria firma dal protocollo stesso e ne chiedano una revisione che vada nella direzione di assicurare a tutti i cittadini il diritto di manifestare pacificamente le proprie opinioni, diritto sancito dalla nostra Costituzione.
Coordinamento Scuole 4 Municipio di Roma

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